Le polpette della Gigia

Ricordo con orrore la prima volta che ho fatto le polpette in vita mia. Nonostante avessi seguito la ricetta, erano venute leggermente.... insomma... ci si poteva giocare a ping pong.
Da allora non le ho mai più cucinate nella convinzione che non fossero alla mia portata: nella mia testa le polpette sono morbide, profumate di sugo e di formaggio, piccoli bocconcini di carne e rosmarino che si sciolgono in bocca.

Poi la mia amica Gigia, che ha un bambino dell'età del mio, mi raccontò delle sue polpette, che suo figlio stra-adora. Le chiesi la ricetta, lo confesso, un po' titubante, pensando di ripetere la triste esperienza della volta precedente.
Gigia invece mi rassicurò: la sua ricetta è infallibile.
Beh, non ci crederete ma è proprio così.

Le mie polpette ora sono insuperabili e sono proprio come me l'ero immaginate: morbide, succose e profumate di sugo e di formaggio.
Da allora le faccio abbastanza spesso e ho coniato anche qualche simpatica variante: si possono infatti fare le polpette classiche (carne, formaggio, pane e uovo) ma anche le polpette alle verdure (aggiungendo all'impasto magari delle zucchine o degli spinaci).
Volete provare?

Niente di più semplice, gli ingredienti sono pochi: carne macinata, una fetta di pancarré sbriciolata,
un uovo, formaggio pecorino grattugiato, un bicchiere di salsa di pomodoro per il sugo e olio extravergine d'oliva. Un ciuffo di rosmarino o di timo che profumano e riparano dalle insidie dell'inverno e il gioco è fatto.
Semplicissimo. Come dice Gigia.

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